Frenafiletti: una botte di ferro!

Rossi o blu,

abbiamo i frenafiletti giusti per te!

Sei indeciso su quali frenafiletti scegliere? La nostra pratica guida ti spiegherà le differenze fondamentali tra quelli rossi e blu, con in più numerosi consigli di applicazione e rimozione. Dopo averla letta sarai pronto a scegliere i frenafiletti più adatti a ciò che devi fare!

Le principali differenze tra frenafiletti blu e rossi

I frenafiletti servono a evitare che i fissaggi con viti e bulloni si allentino a causa delle vibrazioni. La differenza tra frenafiletti blu e rossi sta nella resistenza e nella possibilità di rimozione. I primi sono progettati per essere facili da rimuovere e da sostituire con strumenti di uso comune, mentre i secondi sono più permanenti. Se temi di confonderti tra gli uni e gli altri, tieni a mente questo ritornello: “Blu, facile da rimpiazzare. Rosso, così forte che te ne puoi dimenticare!”

I frenafiletti blu possono essere utilizzati sia su parti motorizzate che non motorizzate per manutenzioni occasionali. Ad esempio, sono ideali per le componenti delle auto (tubi dell’olio, pompe dell’acqua e via dicendo), oppure per le attrezzature motorizzate, biciclette, mobili e molto altro.

Per componenti che necessitano di una tenuta più forte, come bulloni e viti strutturali di una casa, le sospensioni e i quadri di macchine o altri mezzi pesanti, ci vogliono i frenafiletti blu.

Tecniche di applicazione del sigillante per filettature

La tecnica di applicazione è la stessa sia per i frenafiletti blu che per quelli rossi. Ecco cosa devi fare:

  1. Assicurati che i bulloni e viti siano privi di olio e sporco di varia natura. Questo perché, per ottenere il massimo della forza di incollaggio, entrambe le superfici devono essere perfettamente pulite. 
  2. Applica qualche goccia di prodotto sul dado nella zona che verrà interessata dall’incollaggio. Non c’è bisogno di applicare il frenafiletto su tutto il bullone. Non appena giri il dado, il prodotto si stenderà attorno al bullone, creando l’incollaggio.
  3. Ruota il dado fino al punto desiderato, e lascia asciugare per tutto il tempo necessario, come indicato nelle istruzioni del produttore (24 ore sono il tempo ottimale).

La rimozione dei frenafiletti

La rimozione dei frenafiletti dipende dal tipo di prodotto con cui stai lavorando. Se hai per le mani quello blu, sarà sufficiente togliere vite e dado con comuni strumenti che hai già nella cassetta degli attrezzi.

Per quelli rossi, invece, che sono creati apposta per essere molto resistenti, dovrai eseguire un trattamento termico localizzato con una saldatrice, per indebolire il fissaggio. Ecco come fare nello specifico.

Avrai bisogno di:

  • Una saldatrice
  • Dei guanti protettivi resistenti al calore
  • Occhiali protettivi
  • Una chiave inglese
  1. Indossa gli occhiali di protezione e i guanti resistenti al calore
  2. Scalda il bullone con la saldatrice per 2-3 minuti, facendo un movimento circolare con la fiamma ossidrica per scaldare tutti i lati
  3. Spegni la saldatrice e rimuovi la vite con la chiave inglese

Lavori con materiale corrosivo? Un motivo in più per usare i frenafiletti! Se la vite è immersa nell’acqua, l’utilizzo del sigillante per filettature ti aiuterà a fermare gli agenti corrosivi. Questo renderà più semplice la rimozione nel lungo periodo, soprattutto perché terrà il più possibile lontana la ruggine.